Territorio · Città metropolitana di Messina

Messina

Nel 2023 è stata la seconda provincia siciliana per superficie forestale percorsa dal fuoco: i boschi dei Nebrodi e dei Peloritani bruciano su versanti ripidi, dove dopo l’incendio l’erosione arriva con la prima pioggia. Il rischio desertificazione è più basso rispetto al resto dell’isola, ma il problema qui è il dissesto, non l’aridità.

In fase di avvio: obiettivi dichiarati, non risultati

Dati di contesto del territorio, non risultati di Roots. La superficie percorsa dal fuoco è una stima dichiarata sul decennio 2014–2023 e il rischio desertificazione viene dagli studi di sensibilità (MEDALUS/ESAI, ISPRA/SNPA). Roots non ha ancora una stagione di piantumazione conclusa.

Il punto di partenza

Il territorio in tre numeri, più uno

Il primo numero descrive il problema (quanta superficie è stata percorsa dal fuoco), il secondo quanto è esposto all’aridità, il terzo quanti comuni abbiamo individuato. Il quarto è il nostro: i cantieri previsti qui.

55.000 ha

Superficie percorsa dal fuoco (stima decennio)

Dato di contesto del territorio, stima dichiarata sull’ultimo decennio. Non è superficie lavorata da Roots.

Medio

Rischio desertificazione

Classificazione di contesto (MEDALUS/ESAI, ISPRA/SNPA): descrive la sensibilità del territorio, non un intervento.

8

Comuni individuati

Comuni più esposti secondo gli studi di contesto e quelli dei territori dei cantieri.

0

Cantieri previsti su questo territorio

Su questa provincia Roots non ha ancora un cantiere: manca il partner locale disposto a custodirlo.

Quota sul totale delle nove province: 23%Quota calcolata sulla somma delle stime dei nove territori (240.000 ha).

I comuni

I comuni individuati su questo territorio

L’elenco nasce dagli studi di contesto e dai territori dei cantieri. Il perimetro definitivo di un cantiere si decide con il Comune, il Corpo Forestale e la comunità, sul posto.

  • Mistretta
  • Capizzi
  • Caronia
  • San Fratello
  • Naso
  • Montalbano Elicona
  • Floresta
  • Barcellona Pozzo di Gotto

I comuni elencati sono reali e sono quelli più esposti secondo gli studi di sensibilità alla desertificazione e il catasto delle aree percorse dal fuoco. Nessuno di questi comuni ha ancora un cantiere attivo con Roots.

I cantieri

Qui non c’è ancora un cantiere previsto

Per ogni cantiere la scheda pubblica perimetro, specie previste, partner locale, budget e obiettivi di monitoraggio.

Su questa provincia Roots non ha ancora un cantiere previsto. Non è un’esclusione: è una condizione mancante. Un cantiere parte solo se c’è un partner locale — cooperativa, azienda agricola, ente — disposto a piantarlo e a curarlo per i primi tre anni, con un pagamento del servizio di cura.

Se rappresenti un Comune, una cooperativa o un’azienda agricola di questo territorio, il primo passo è un sopralluogo congiunto: si perimetra l’area, si legge il suolo, si sceglie la specie.

Cantieri previsti, non realizzati

I cantieri di Roots sono in avvio su tre territori siciliani. Il perimetro e il piano di piantumazione sono pubblici, ma nessun albero è ancora a dimora e nessuna stagione è rendicontata: i numeri di questa pagina restano obiettivi.

Palermo

È la provincia che in Sicilia brucia di più: nel 2023 da sola ha coperto il 43% della superficie forestale regionale percorsa dal fuoco, con il bosco di Ficuzza e i versanti delle Madonie fra le aree più colpite. Qui insistono due cantieri previsti: il rimboschimento della fascia sud-ovest di Ficuzza e la custodia dell’Abies nebrodensis nel Parco delle Madonie.

103.420 ha percorsi dal fuoco (stima decennio) · 2 cantieri previsti

Catania

I versanti dell’Etna e la piana sono esposti a due pressioni diverse: gli incendi estivi sulle quote boscate e l’aridità crescente della piana agricola. Nel 2023 la provincia ha avuto superfici forestiere percorse dal fuoco più contenute, ma il pistacchieto di Bronte e i terrazzamenti abbandonati restano un fronte aperto di agroforestazione.

12.700 ha percorsi dal fuoco (stima decennio) · nessun cantiere previsto

Trapani

Vento, sale e siccità: è una delle province dove gli studi sul rischio desertificazione assegnano le classi di sensibilità più alte, insieme al ragusano e al nisseno. Gli incendi estivi interessano soprattutto le fasce costiere e la macchia, con Pantelleria e le isole in prima linea per la perdita di suolo.

13.500 ha percorsi dal fuoco (stima decennio) · nessun cantiere previsto

Dove il fuoco è passato, il lavoro è ricostruire il suolo prima degli alberi

Il modello Roots mette insieme perimetro, specie, cura pagata e verifica di terza parte: leggi come funziona, oppure guarda i cantieri già pianificati sull’isola.