Trattativa in corsoUn coordinamento di cooperative sociali sui beni confiscati

Terreni confiscati

Dove c’era l’abbandono, un bosco che dà reddito

Beni confiscati restituiti alla comunità come bosco, coltura arborea e lavoro.

Terreni confiscati — Un coordinamento di cooperative sociali sui beni confiscati

L’obiettivo

Quanti alberi, e perché quel numero

Un traguardo dichiarato, non un raccolto: qui il numero è il punto a cui la campagna punta quando l’accordo sarà firmato.

15.000

Alberi-obiettivo della campagna

Traguardo dichiarato: nessun albero messo a dimora finché la campagna non è attiva.

0

Accordi firmati finora

Ente al tavolo: Un coordinamento di cooperative sociali sui beni confiscati. Citato per tipologia: nessun logo, nessun accordo firmato.

Trattativa in corso

Stato della trattativa

Aggiornato man mano che il tavolo avanza.

Sicilia

Dove si realizza

Tutti i cantieri delle campagne sono sull’isola.

In fase di avvio: obiettivi dichiarati, non risultati

La campagna che stiamo discutendo con un coordinamento di cooperative sociali che gestiscono beni confiscati in Sicilia: sui terreni incolti si impianta un sistema agroforestale con specie autoctone e da reddito, e a curarlo è la cooperativa assegnataria. Un presidio che toglie terreno all’abbandono e restituisce alla comunità ettari produttivi e manutenuti. Il tavolo è aperto con il coordinamento: nessun ettaro è ancora stato assegnato.

A chi si rivolge

A chi parla questa campagna

Così saprai subito se sei nel pubblico giusto — da privato o da azienda.

A chi si rivolge

  • Cooperative sociali e consorzi che gestiscono beni confiscati alle mafie.
  • Comuni e istituzioni che vogliono rimettere a produzione terreni incolti.
  • Imprese e fondazioni che sostengono progetti di legalità e lavoro.

Cosa sostiene

  • Un sistema agroforestale su terreni confiscati, con specie autoctone e da reddito.
  • La cura dei primi anni affidata alla cooperativa assegnataria.
  • Un presidio che restituisce al territorio ettari produttivi e manutenuti.

Stato della trattativa

Dove siamo, senza anticipare la firma

La campagna esiste solo se l’ente e Roots firmano un accordo. Finché non succede, resta esattamente a questo punto.

PassoA che punto è
Contatto con l’enteAperto
Proposta scrittaPresentata e discussa al tavolo
Accordo firmatoNon ancora
Cantiere avviatoPrevisto dopo la firma

Riquadro dimostrativo dello stato del tavolo: la campagna non è attiva e non produce ancora alberi.

Come partecipare

Da privato e da azienda

Le due strade per sostenere la campagna. Quando l’accordo sarà firmato, i percorsi si attiveranno su tutta la piattaforma.

Da privato

  • Sostieni un albero o un ettaro su un bene confiscato, con un codice dedicato.
  • Segui il cantiere e i suoi prodotti sul registro pubblico.
  • Partecipa alle giornate di campo e di raccolta nei territori coinvolti.

Da azienda

  • Sostieni il cantiere di una cooperativa sociale, con foresta aziendale intestata.
  • Entra nella filiera dei prodotti dei terreni confiscati (olio, mandorle, miele).
  • Ricevi un resoconto verificabile di ettari, alberi e occupazione prevista.

Le altre campagne

Sul tavolo, adesso

Le altre campagne in proposta o in trattativa con enti del territorio siciliano.

Proposta inviata

Alberi per la ricerca

Una fondazione siciliana per la ricerca oncologica

Obiettivo 12.000 alberi.

Trattativa in corso

Un albero per la scuola

Un ente parco siciliano e un ateneo dell’isola

Obiettivo 9000 alberi.

Trattativa in corso

Coste pulite

Un’associazione di pescatori della costa siciliana

Obiettivo 6000 alberi.

Porta questa causa sul cantiere

La campagna diventa attiva solo con l’accordo firmato: se rappresenti l’ente giusto, o vuoi sostenerla da privato o da azienda, scrivici e dicci da dove partire.

Nessun accordo firmato, nessun logo, nessun albero a dimora: solo obiettivi dichiarati.